La realizzazione di questo progetto ha avuto inizio dal fatto che siamo stati contattati da un noto studio di consulenza, perchè formulassimo un preventivo per la fornitura di un magazzino porta palette con trasloelevatore automatico.
Abbiamo diligentemente presentato la ns. proposta come da capitolato e nel contempo, avendo preventivamente ricevuto il consenso dallo studio di consulenza, presentato una soluzione alternativa.
Il cliente, dopo aver analizzato la proposta alternativa ci ha commissionato la realizzazione di un magazzino porta palette autoportante servito da un carrello trilaterale filoguidato.
La nostra convinzione è che un magazzino a bassa movimentazione, alto stoccaggio e molto picking non trovi giusta risposta nella realizzazione automatica con trasloelevatori.
Noi godiamo della facoltà di poter proporre tutte le soluzioni con estrema serietà perché non avendo da proporre un monoprodotto, come ad esempio i trasloelevatori, non influenziamo il cliente alla realizzazione di un magazzino che comprenda per forza la nostra produzione.
Il magazzino da noi realizzato è del tipo autoportante, cioè con scaffalature che poggiano su di una platea di cemento armato e reggono, oltre ai pallet, anche i pannelli di tamponamento, di parete e di sommità; completano la fornitura dello scaffale le lattonerie, le gronde e le porte necessarie.
L’altezza del magazzino alla sommità è di circa 18 metri, l’ultimo appoggio dei pallet sullo scaffale è a poco più di 14 metri; le dimensioni perimetrali sono di 50 metri di lunghezza e 18 di larghezza.
La società committente produce prodotti alimentari, nel magazzino stocca il prodotto finito e tutti gli imballi necessari al confezionamento.
La capacità di stoccaggio risulta essere di 3300 palette da 800 x 1200 x h 1500 mm e del peso di kg 850.
La movimentazione dei pallet è effettuata da un operatore con l’ausilio di un carrello elevatore del tipo trilaterale combinato con movimenti a filoguida.
Un software di gestione garantisce all’operatore, collegato in radiofrequenza, di depositare il carico in maniera razionale, amministra l’inventario in tempo reale e porta l’operatore a prelevare il pallet corretto.
La possibilità di far salire l’operatore in quota, con la cabina insieme all’attrezzatura a forche, consente di poter effettuare prelievi manuali di singoli cartoni senza dover abbassare il carico, oltre a poter ispezionare i prodotti palettizzati per verificarne lo stato di maturazione durante la quarantena.
Con questa combinazione si è ottenuto un magazzino semi automatico molto flessibile che non preclude all’unico operatore necessario di poter effettuare alcune operazioni in maniera semplice e veloce.
Alla società di progettazione abbiamo fornito tutti i calcoli ed i disegni strutturali perché si potessero completare le pratiche in sede comunale ed al genio civile.
Il risultato di capienza e di risposta alle movimentazioni necessarie è stato raggiunto con una spesa pari a circa la metà di quella inizialmente messa a preventivo.
|